a cura di Tano Pirrone
Il terzo documento che presentiamo, aspettando il centenario della nascita di Federico Fellini, è la recensione che Tullio Kezich fece del film Intervista (1987), pubblicata nel suo libro Il film’90 – Cinque anni al cinema 1986 – 1990, Arnoldo Mondadori Editore, Oscar Mondadori, Guide n. 43.
L’autore non avrebbe bisogno di presentazioni, essendo stato fra i critici più fecondi e dall’ampio respiro produttivo: fu critico, commediografo, produttore e sceneggiatore cinematografico e televisivo, scrittore, attore. Ma lo ricordiamo ai più giovani (magari ci fossero!), essendo egli venuto a mancare nel 2009.
Il film che presentiamo è la penultima opera di FF, preceduta da Ginger e Fred del 1986 e seguita nel 1990 da La voce della luna.
Trama: la visita di una troupe giapponese agli studi di Cinecittà permette a Fellini di rievocare alcuni momenti della sua vita di cineasta, in un continuo alternarsi tra passato e presente. Il ricordo della prima visita del giovane a Cinecittà per intervistare una diva, quando rimase affascinato da questo mondo dei sogni. Le riprese de La dolce vita. Seguite da un incontro, quasi trent’anni dopo, tra Marcello Mastroianni e Anita Ekberg.
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Intervista
Regia di Federico Fellini. Soggetto: Federico Fellini, Franz Kafka. Sceneggiatura: Federico Fellini, Gianfranco Angelucci. Fotografia: Tonino Delli Colli. Montaggio: Nino Baragli: Musiche: Nicola Piovani. Scenografia: Danilo Donati. Interpreti e personaggi: Federico Fellini: se stesso; Sergio Rubini: Fellini da giovane/se stesso; Paola Liguori: la diva; Maurizio Mein: aiuto regista.
Chi volesse rivederlo e non ne possiede una copia può facilmente reperirlo sul libero mercato online, noleggiarlo (noi siamo clienti da sempre di VideoElite) o ricorrere allo streaming.
INTERVISTA
di Federico Fellini, 1987
Con Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Maurizio Mein.
Qual è il segreto della grandezza di Fellini? Come fa il mago di Cinecittà a creare I suoi capolavori? Come sceglie i personaggi dei film? Che cosa succede in realtà sul set di Federico? E quando è cominciato tutto questo? E dove andrà a parare? Il «filmettino» Intervista finge di dare una risposta alle eterne domande della fellinologia, attribuendole in gran parte all’insistente e cerimoniosa curiosità di un gruppo di intervistatori della Tv giapponese.
Mettendosi in prima persona al centro dello schermo nel diario frammentato della preparazione di un immaginario film tratto da Amerika di Kafka, Fellini maestro dell’intervista finge di auto intervistarsi in un giocoso incalzare di ricordi e simulazioni.
L’effetto è quello di un 8 1/2 con Federico in persona al posto di Mastroianni, ancora più deciso a dire «io» che nel suo capolavoro del ’63. Mastroianni è presente «as himself », brutalmente invecchiato e infilato nel frac turchino di un Mandrake pubblicitario, a fianco di un’Anita Ekberg anche lei maltrattata dagli anni che ci separano da La dolce vita. Premiato a Cannes benché fuori concorso, trionfatore a Mosca, acclamato a Locarno, a Montreal e ovunque, Intervista conferma l’ambigua disponibilità del suo autore alla confessione disarmata e alla bugia spudorata, alla cronaca divertita e alla fantasticheria senza rete. Filmato sulla realtà, il film finisce per essere una delle fantasie più libere scaturite dalla mente del suo autore. Il quale, anche come interprete di se stesso, appare naturale ai limiti della totale reinvenzione. [1987]
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Tullio Kezich “IL FILM ‘90” – Cinque anni al cinema 1986 – 1990
Oscar Mondadori, Guide 43 – Arnoldo Mondadori Editore – 1990









Carlo Verdone, ospite della prima puntata di Maledetti Amici Miei, di Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Giovanni Veronesi, in onda su Rai2 ha assistito, tra il divertito e il preoccupato, all’accorato sfogo di Alessandro Haber, unico tra i presenti a non aver mai lavorato col regista romano: “Hai lavorato con Papaleo, Rubini, Veronesi, Tortora, grandi attori, piccoli attori, cani, porci con me niente.. un caz..sei una merd….”. Verdone che, ridendo, ha infine replicato “Ma tu sei attore di teatro…hai l’impostazione teatrale”.


Ti piace il cinema e vuoi scoprire i suoi segreti? Ti proponiamo un corso attraverso la storia e il linguaggio della settima arte, per scoprire insieme i segreti dei grandi registi e dei film di cui siamo innamorati. Perché la forza di un film non è soltanto la storia che racconta, ma sta nelle immagini con cui questa prende corpo sullo schermo. Analizzeremo e confronteremo il modo in cui grandi registi di ieri e di oggi, come Pedro Almodovar, Quentin Tarantino o Stanley Kubrick, girano un bacio, una sparatoria, un inseguimento e scopriremo che lo stile, quando parliamo di cinema, diventa sostanza e fa la differenza. Il corso si rivolge soprattutto al giovane pubblico del cinema e, in particolare, agli studenti liceali ed intende proporsi come una introduzione al cinema e al linguaggio audiovisivo.
in collaborazione con il Far East Film Festival 21 (Udine, 26 aprile – 4 maggio 2019), tra i più prestigiosi festival di cinema asiatico nel mondo, l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma presenta una selezione di cinque film giapponesi in concorso e fuori concorso nel capoluogo friulano, tutti di recentissima uscita in Giappone, tra cui titoli che al Festival figurano come prime visioni italiane, europee e mondiali.
Due volte l’anno, in prima vera e in autunno , ai tempi di ‘Visioni’ , si andava in “trasferta di cinema” in campagna, al casale di Sandro – zona Castelli Romani località Lanuvio – per i Lanuvio Days. Dopo una pausa, riprendiamo la consuetudine . Al ridente risveglio della natura o ai crepuscolari toni ottobrini, trasferiamo le nostre carabattole, computer, videoproiettore e dvd nel capiente salone del Casale, nella disposizione d’animo adatta alla delibazione di raffinatezze cinefile e gastronomiche. Si tratta di una ‘full day immersion” preferibilmente tematica, con proiezioni in tarda mattinata, pomeridiana e serale. Gli intervalli sono densi di chiacchiere, libagioni e puntate all’esterno, tra i campi, per gli amanti della natura…



Il 23-24 marzo 2019 si terrà un Workshop sul Documentario presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi.
Il 15 marzo avrà inizio il Corso di cinema: Visioni urbane: Roma, presso la Libreria Tra le Righe di Viale Gorizia, 29 Roma. Il corso è tenuto da Gianni Sarro. Per info rivolgersi a Gabriele Caramanica tel.06/87602445


. Il regista è al suo quarto film, il più noto è The Kindergarten Teacher del 2014, che parla di un bambino di 5 anni che possiede un talento speciale per la poesia.
